MANSIONARIO/AZIONARIO E RELATIVO TEMPARIO APE - PROFESSIONE - Federazione Nazionale Architetti Ingegneri Liberi Professionisti FNAILP

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MANSIONARIO/AZIONARIO E RELATIVO TEMPARIO APE

Pubblicato da Pasquale GIUGLIANO in APE · 9/4/2016 00:37:00
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Al Consigli Nazionali\ndegli Ordini
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degli Architetti\nP.P.C.
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e degli Ingegneri 
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agli Organismi di\ncontrollo territoriali statali o\npara statali
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a tutte le commissioni\ndisciplinari degli Ordini Provinciali
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degli Ordini degli Ingegneri,\ndegli Architetti e ai collegi dei Geometri
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all’Agenzia delle\nEntrate
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MANSIONARIO/AZIONARIO\nE RELATIVO TEMPARIO
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per la\nredazione corretta
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 dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)\nD.L. 63/2013
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Visto il protocollo di Kyoto riguardante il\nriscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese l'11 dicembre 1997\nda più di 180 Paesi, che sancisse l’obbligo di operare una riduzione delle\nemissioni di elementi di inquinamento (biossido di carbonio ed altri cinque gas\nserra, ovvero metano, ossido di azoto idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed\nescludono di zolfo);
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Premesso che l'atmosfera terrestre contiene\n3 milioni di megatonnellate (Mt) di CO2, e che il protocollo prevede che i\nPaesi industrializzati riducano del 5% le proprie emissioni di questo gas;
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Visto che per conseguire tali obbiettivi i\npaesi  sono tenuti a realizzare\nattraverso le prestazioni professionali dei professionisti del ramo tecnico\n(architetti ed ingegneri)  un sistema\nnazionale di monitoraggio delle emissioni ed assorbimenti di gas ad effetto\nserra (l’ “Inventario Nazionale delle emissioni e degli assorbimenti dei gas a\neffetto serra”) da aggiornare annualmente, insieme alla definizione delle\nmisure per la riduzione delle emissioni stesse;
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Vista la legislazione termica vigente; Dlgs\n192/2005, D.Lgs. 311/06; il D.M. 26/6/09,   \nL. 99/09, il D.Lgs. 56/2010;
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Vista l’importanza della materia che\nriguarda necessariamente gli interessi pubblici e collettivi : la  promozione \ndell'uso  razionale  dell'energia  \nanche attraverso l'informazione e la sensibilizzazione degli utenti\nfinali, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni\nfinalizzate a recepire la direttiva 2010/31/UE ad evitare il prossimo\naggravamento della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia (procedura\ndi infrazione n. 2012/0368), avviata dalla Commissione europea
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al fine di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici;
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    b) favorire lo sviluppo, la\nvalorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;
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    c) sostenere la\ndiversificazione energetica;
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    d)  promuovere  \nla   competitività   dell'industria   nazionale attraverso lo sviluppo\ntecnologico;
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    e)  coniugare \nle  opportunità  offerte  \ndagli   obiettivi   di efficienza energetica con lo sviluppo del\nsettore delle costruzioni e dell'occupazione;
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    f) conseguire gli obiettivi\nnazionali  in  materia \nenergetica  e ambientale;
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visto che i calcoli termici applicati agli\nedifici per conseguire gli importanti risultati di cui sopra, vengono svolti\nnecessariamente dai professionisti del ramo tecnico che hanno studiato presso\nle università esami quali fisica tecnica ed impianti o similare ed esami compatibili\ncon la comprensione del sistema edificio e dunque che sono abilitati alla\nprogettazione di edifici;
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considerato che La principale causa della\nmancata riduzione di consumo energetico in Europa è rappresentata dalla scarsa\nefficienza energetica edilizia, responsabile del 40% del consumo energetico e\ndel 25% delle emissioni di CO2;
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ATTESA la delicatezza e la rilevanza sul\npiano mondiale degli elaborati che i professionisti sono tenuti a redigere in\nnome e per conto della collettività NAZIONALE e MONDIALE;
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SI DIFFONDE IL\nSEGUENTE TEMPARIO e MANSIONARIO/AZIONARIO quale indispensabile strumento di\nverifica e di calibrazione delle\nprestazioni/azioni/mansioni/asseverazioni/responsabilità che il professionista\nassume nell’espletamento degli attestati di prestazione energetica (APE) e del\nrelativo tempo necessario  a svolgere con\nesattezza la procedura richiesta dalla legislazione nazionale.
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MANSIONARIO/AZIONARIO E RELATIVO TEMPARIO
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per la redazione corretta  dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)\nD.L. 63/2013
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Descrizione delle prestazioni e della documentazione da produrre.
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Nella prestazione sono da intendersi sempre ed integralmente le\nseguenti mansioni/attività:
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EDIFICI\nESISTENTI :
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ART.1
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PRIMA\nFASE
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-              Sopralluogo;
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-              Rilievo\ngeometrico dell’esistente, e successiva elaborazione cad, con disposizione in\nbase al nord,  verifica di rispondenza\ndel costruito con il catastale o progetto approvato;
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-              Documentazione\nfotografica comprovante il sopralluogo compreso impianti e serramenti esterni;
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T. da 3h a 6h (in proporzione all’estensione\ndell’edificio/difficoltà incontrate)
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ART.2
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SECONDA\nFASE
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-              Presa\nvisione, consultazione e verifica, ai fini delle asseverazioni, di tutta la documentazione\ndell’edificio: documenti catastali, estremi della concessione edilizia o permesso\ndi costruire, atto notarile che attesta la proprietà, nominativi del\nProgettista, Direttore dei Lavori, Costruttore, elaborati grafici (Piante,\nSezioni, Prospetti), documentazione progettuale energetica ex D.Lgs. 192/05\noppure Legge10/91-Relazione tecnica(art.28), Planimetrie, Stratigrafie\npareti/solai- ; Documentazione relativa a interventi di Ristrutturazione\neffettuati negli anni; Libretto di caldaia (se imp. Autonomo) o Libretto di\ncentrale (se imp. Centralizzato), Verbale prova fumi; Dati sui materiali\nisolanti usati eventualmente ci fossero : Marcature CE, Bolle di consegna, dichiarazioni\ndi conformità DM 2/4/98; eventualmente presenti : Dati sugli infissi/finestre\nusati : Dichiarazioni Um produttore/fornitore (DM 2/4/98), Dich. di corretta\nposa; Progetto Impianto di riscaldamento, eventualmente ci fosse : Progetto\nImpianto di raffrescamento e/o Progetto impianto energia rinnovabile; Tabella\nmillesimale con quota di proprietà (se imp. Centralizzato);
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-              Raccolta\ninformazioni sulle stratigrafie di tutte le strutture opache (pareti,\npavimenti, solette, coperture, divisori, etc…) oppure rilievo materico dell’edificio\nmediante prove in situ o l’utilizzo di apposita strumentazione, verifica e\ncalcolo ponti termici della struttura etc.; verifica Isolamento solaio su\nterra; verifica Isolamento primo solaio cantina; verifica Isolamento solaio\nsottotetto;
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-              Raccolta\ninformazioni sulle strutture trasparenti su eventuali schede tecniche e\nverifica congruità con l’esistente con oppure rilevo geometrico e materico\ndegli infissi (dimensioni totali, dimensioni vetri, spessore materiale e tipo\ndi telaio, classe di permeabilità all’aria, verifica tipologia vetri, eventuale\ntipo di intercapedine aria/gas inerte, calcolo trasmittanza lineica dei\ndistanziatori, etc. ), verifica eventuali cassonetti e calcolo della loro\ntrasmittanza; verifica e attribuzioni coefficienti schermature solari esterne:
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-              Acquisizione\ndel libretto d’impianto o di centrale termica e dei consumi storici; tipologia\ncaldaia (B a camera aperta C a camera stagna); tipo di alimentazione;\nindividuazione del tipo di fluido termovettore; verifica anno d’istallazione\nimpianto; verifica della potenza nominale; potenza a carico intermedio; verifica\ndel rendimento a carico normale e al 30% del carico normale; etc., verifica\nimpianto termico: tipo di distribuzione(orizzontale per piano o a colonne\nmontanti); posizionamento, materiali, stratigrafia, diametro, lunghezza e tipo\ndi isolamento tubi; calcolo  trasmittanza\nlineica tubazioni; verifica potenza elettrica degli eventuali ausiliari;\nverifica zona e parete dei radiatori; verifica stratigrafia nicchia in pareti\ndei termosifoni; verifica altezza camino; calcolo rendimento di distribuzione\nper il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria; verifica e conteggio di eventuale\nsistema contabilizzazione del calore; verifica eventuali valvole termostatiche;\nverifica dati di eventuale sistema di ventilazione forzata; verifica dati eventuale\naccumulo termico; verifica tipologia di bruciatore; verifica della durezza\ndell’acqua di alimentazione del generatore termico; verifica dei condotti di\nevacuazione dei prodotti di combustione; verifica eventuale presenza di sistema\ndi tele gestione dell’impianto; verifica dati eventuale pompa di calore\n(consumi, SCOP, SEER); verifica sistema fotovoltaico (tipo di pannello: Mono,\nPoli, Amorfo, Superficie in mq, Inclinazione, Orientamento); verifica dati eventuale\nsolare termico per acqua calda sanitaria (Non vetrato, Vetrato, Sottovuoto,\nEvacuazione, Superficie in  mq,\nInclinazione Orientamento);
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T. da 4h a 8h (in proporzione all’estensione\ndell’edificio/difficoltà incontrate)
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ART.3
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TERZA\nFASE
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- Sviluppo, dalla plamimetria cad, dei dati\ngeometrici degli ambienti, superficie utile, volume riscaldato, del volume non\nriscaldato, delle altezze locali, delle superfici esterne che racchiudono il\nvolume lordo riscaldato; delle superfici non disperdenti, calcolo rapporto s/v,\nindividuazione zone termiche; individuazione delle dimensioni dei balconi e\ndegli aggetti,
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T. da 2h a 4h (in proporzione all’estensione\ndell’edificio/difficoltà incontrate)
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ART.4
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QUARTA\nFASE
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- Verifica dell’eventuale aggiornamento della\nnormativa di riferimento;
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- Individuazione gradi giorno località e zona\nclimatica, temperatura esterna, U.R. esterna, velocità del vento, numero giorni\nperiodo riscaldamento, numero ore riscaldamento funzionamento massimo/giorno,\ntemperature medie mensili, umidità media mensile in %, irradiazione solare sui\nvari punti cardinali, individuazione proprietà termo fisiche del terreno su cui\nsorge l’edificio, individuazione coefficiente di protezione dal vento;
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- Calcolo trasmittanza di tutte le superfici opache e\ntrasparenti;
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- Capacità termica dell’edificio, sfasamento ed attenuazione\nin regime dinamico;
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- Calcolo Coefficiente globale di scambio termico per\nventilazione;
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- Calcolo Apporti solari attraverso i componenti di\ninvolucro trasparente;
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- Calcolo Apporti gratuiti interni;
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- Calcolo Rendimento globale medio stagionale;
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- Calcolo EPi [kWh/m2anno,per edifici residenziali]\n(Indice Energia Primaria per il Riscaldamento Invernale);
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- Calcolo EPacs, (indice energia primaria per la produzione\ndi acqua calda sanita-ria);
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- Calcolo EPgl (indice energia primaria globale);
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- Rischio formazione di condensa delle superfici\nopache;
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- Calcolo emissioni di CO2;
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- Verifica applicazione tabelle limite in vigore.
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T. 4h
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ART.5
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QUINTA\nFASE
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- Calcolo prestazione energetica raggiungibile e\nraccomandazioni al cliente: Miglioramento della prestazione energetica\nconseguente alla realizzazione degli interventi di riqualificazione che\npresentano un tempo di ritorno degli investimenti inferiore a 10 anni. Descrizione\ned analisi dei possibili provvedimenti per il miglioramento della prestazione\nenergetica, comprensivo di costi di intervento e ammortamento nel tempo;
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-  Classificazione\nenergetica dell’edificio;
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-  Redazione\nAttestato Qualificazione/Certificazione Energetica;
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- Trasmissione dell’attestato di prestazione\nenergetica (ASPE) all’ufficio regionale di competenza sul territorio, all’Ente\ncomunale e consegna al Cliente della ricevute di trasmissione.
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T. 3h
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ART.6
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SESTA\nFASE
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- Verifiche finali sui risultati di calcolo
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T. 2h
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Tempo\nTotale in ore: da 18h a 27h
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ART.7
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L’utilizzo di eventuali\nsoftware non esime il professionista dalla responsabilità dei risultati di\ncalcolo e degli elaborati prodotti, che resta PERSONALE, per cui si ritiene\nsempre doveroso svolgere una verifica manuale della prestazione, precisando che\nil calcolo va sempre validato ed asseverato da professionista esperto ed\nabilitato. Il tempario considera il tempo necessario allo svolgimento dell’APE\nmediante l’utilizzo di un software oltre al tempo necessario per le relative verifiche\na cura del professionista.
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Con l’analisi\nproposta si ritiene facilitare il rapporto tra committenza e professionista\nincaricato affinché vi fosse fin da subito una chiara esposizione\ndell’onorario, anche in considerazione dei tempi e della complessità degli\nelaborati professionali che richiede la stesura di tale documentazione.
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Impostando il prezzo orario si\nricava il prezzo corretto ed esatto della prestazione, al netto dei costi,\ndegli ammortamenti software e dei corsi di aggiornamento.
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ART.8
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VISTO E CONSIDERATO CHE : IL DECRETO\nPARAMETRI-BIS (DM 143/2013)[1]\nstabilisce che le vacazioni dei professionisti del ramo tecnico debbano essere\nretribuite da un  minimo di 50 €/ora a un\nmassimo di 75/ora.
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VISTO E CONSIDERATI
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a)            i tempi\nnecessari all’espletamento della prestazione e di tutte le attività ad essa\nrigorosamente annesse;
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b)            il\nbackground formativo-culturale necessario a svolgere le attività;
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c)             i costi\ndi gestione di uno studio professionale; l’acquisto di software e relativi\naggiornamenti periodici, l’acquisto di hardware e relativi aggiornamenti, l’acquisto\ndi consumabili;
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d)            i corsi di\naggiornamento professionale e relativo dispendio di tempi e costi non\nretribuiti, libri di settore, riviste di settore, etc.;
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e)            la mancata\ncontinuità temporale degli incarichi del lavoratore autonomo;
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f)             i tempi\nimpegnati per assolvere la prestazione, che portano necessariamente alla\nrinuncia ad altri lavori;
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g)            che i\ncompensi devono coprire l’eventuale malattia, e l’infortunio; le giuste\nferie;  la pensione di vecchiaia;
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l)             vista l’incertezza\ndel reale introito;
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m)           le\nindennità di rischiosità d’errore, sia sotto il profilo civile che penale,
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n)            le responsabilità\nnei confronti della collettività.
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la Federazione Nazionale ritiene\ncongruo con la dignità di categoria il calcolo della vacazione sulla base di €\n75/ora.
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La stessa Federazione ritiene altresì che tariffe orarie inferiori a 40%\ndella vacazione siano rappresentative di una ANOMALIA,
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E’ DA CONSIDERARSI ANOMALA e DUNQUE PERICOLOSA AI FINI DELLA\nQUALITA’ DELLA PRESTAZIONE, NONCHÉ AI FINI DELLA VIOLAZIONE DELLE LEGGI\nFISCALI, UNA TARIFFA INFERIORE a 45 EURO/ORA,
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ritenendo che tale somma\nrappresenti il prezzo minimo di congruità e di coerenza con cui è possibile far\nfronte alla sommatoria dei punti di cui al presente art. 8 per una quota e per\nl’altra quota rappresenti il minimo compenso compatibile con la dignità di PROFESSIONISTA\nai sensi dell’art. 2233 codice civile e della dignità di lavoratore ai sensi\ndell’art.36 della Costituzione italiana.
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ART.9
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PRESO ATTO DEL TEMPARIO SU\nESPOSTO, SI AVVERTONO :
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gli Organismi statali o para\nstatali deputati al controllo ai sensi dell’art.12 DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013,\nn. 63 convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2013,
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le Commissioni Disciplinari degli\nOrdini territoriali, DPR 7/08 2012 , n. 137
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gli organismi di controllo fiscale\n(G.d.F. e agenzia delle entrate)
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CHE ove venissero a conoscenza\ndell’applicazione di tariffe ORARIE inferiori al 40% rispetto ai disposti di\nlegge di cui decreto 143, che stabiliscono in € 75 l’ora di vacazione, OVVERO  INFERIORE\na 45 EURO/ORA,[2]
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È\nDOVEROSO E PLAUSIBILE RITENERE :
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a) che la prestazione del professionista assuma alta\nprobabilità che sia errata, insufficiente, scadente ed irrispettosa della\nnormativa tecnica, e/o fiscale, dunque dannosa e pericolosa per la committenza\ne per la collettività; e dunque INADEGUATA A STANDARD PRESTAZIONALI RITENUTI\nNORMALI, di frequente resa per effetto di un cd “copia incolla”.
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a) che il professionista leda la dignità del\nlavoratore;
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b) che il professionista leda la dignità di categoria\nprofessionale;
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c) che il professionista contravvenga i disposti del\ncodice civile art.2233;
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d) che il professionista leda contravvenga l’art. 36\ndella costituzione italiana;
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e) che la prestazione possa essere resa come\nsfruttamento del lavoratore professionista (“manovalanza intellettuale”)art.\n603 bis codice penale;
\n\n
f) che il lavoro del professionista possa\ncontravvenire l’art. 28 del D.lgs. 10.09.2003 n. 276 configurandosi come\nattività di somministrazione di lavoro fraudolenta;
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g) che il professionista possa contravvenire i\ndisposti dei Nuovi Codici Deontologici degli architetti e degli ingegneri\ndepositati presso il Ministero di Grazia e Giustizia;
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per tutte le motivazioni su esposte
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ART.10
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IN TAL CASO SI RITIENE NECESSARIO SI\nSVOLGA UN CONTROLLO DELLA PRESTAZIONE, DELLA FISCALITÀ E DEL COMPORTAMENTO\nDEONTOLOGICO DEL PROFESSIONISTA NONCHÉ UN CONTROLLO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI E\nFISCALI DELLA COMMITTENZA.
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IL CONTROLLO SULLA PRESTAZIONE
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potrà essere di 1°livello\n(controllo del calcolo) e di 2° livello(controllo del calcolo e\ncontrollo/verifica ispettiva da realizzare in campo, presso la sede del\ncertificatore e presso gli edifici oggetto di certificazione).
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IL CONTROLLO SUL PROFESSIONISTA
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potrà essere di tipo fiscale\novvero sulle sue fatturazioni e deontologico, da effettuarsi dalla commissione\ndisciplinare del suo ordine provinciale e ove sussistano le condizioni applicare\nla sanzione fiscale prevista per i professionisti oltre alla sanzione\ndisciplinare, che può variare a seconda della gravità (dal semplice richiamo\nscritto alla sospensione dalla attività professionale per un termine da\ndefinirsi).
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IL CONTROLLO AL COMMITTENTE
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preso atto della responsabilità\n“in eligendo”, considerando le velleità speculative di taluna committenza,\ncagionata dal soprannumero di professionisti dell’area tecnica, visto è\nconsiderato che il consumo dichiarato nelle certificazioni è un presupposto di\ncarattere oggettivo legato a specifiche caratteristiche degli edifici ed è\nparte integrante dell'atto pubblico, visto che tale parametro influisce sul\nprezzo di vendita o di affitto dell’immobile, si ritiene, in caso di errori\nmacroscopici dell’APE, riferiti ai criteri di formazione del calcolo, sia legittimo\nipotizzare un illecito accordo tra professionista e venditore, con lo scopo di\nmassimizzare i profitti.
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Si ritiene ancora
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che in caso di errore rispetto ai\nparametri tabellati di cui la legge FINANZIARIA 2007 (legge n. 296/2006) quando\nprevista una detrazione fiscale avente come oggetto gli interventi di risparmio\nenergetico, il committente restituisca allo Stato, il 55% o il 65% di\ndetrazione ipref, oltre ad essere gravato da sanzione amministrativa.
\n\n
Che in caso di compra-vendita o di\nlocazione degli edifici, ove risultasse l’edificio alienato o locato con\nparametri energetici inferiori e meno performanti di quelli allegati all’atto o\nal contratto di locazione, al compratore o all’inquilino debba spettare una\nsomma proporzionale al minor valore dell’edificio in considerazione del maggior\ndispendio energetico che negli anni conseguirà, restituzione da calcolarsi di\nvolta in volta in rapporto alla tipologia e alla quantità di energia dispersa\nin kwh m2/anno.
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\n\n
 
\n\n
ART.11
\n\n
Si stimolano i professionisti del\nsettore che fossero a conoscenza diretta di prestazioni effettuate in spregio\ndella normativa ad effettuare le dovute segnalazioni PRESSO GLI ORGANI DI\nCONTROLLO in tutte le province italiane !
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ART.12
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Affinché il metodo sia\nmassimamente diffuso, assimilato e metabolizzato dai professionisti e dalla\ncommittenza, si valuta che possa essere proficuamente applicato solo dopo mesi 6\n(sei) dalla sua diffusione ufficiale attraverso i canali degli ordini\nterritoriali provinciali, nonché attraverso la Fnailp.
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\n\n
Certi di aver realizzato un utile\nstrumento per verifiche fiscali, deontologiche, tecniche amministrative a vari\nlivelli, si porgono distinti saluti.
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Su proposta della\nFederazione Nazionale Architetti ed Ingegneri
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Liberi professionisti
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FNAILP
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e dell’Ordine degli\nArchitetti P.P.C. di  Caserta
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[1]\nil DM\n140/2012 deve “intendersi abrogato in quanto il DM 55/2014 regolamenta ex novo\nl’intera materia dei compensi  con una\ndisciplina di nuovo conio (cd. abrogazione implicita) e, là dove non conferma\ndisposizioni che erano presenti nel DM del 2012, mette mano ad una precisa\nscelta legislativa che prevale sulla precedente (abrogazione tacita) ” per cui\nanche per il lavori privati è lecito utilizzare il decreto parametri bis.
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\n\n
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[2] Il professionista deve\ndimostrare di aver svolto le azioni-mansioni-prestazioni obbligatorie su\nriportate, dall’art.1 all’art.6, \nutilizzando un tempo compatibile con quello indicato negli stessi\narticoli.
\n\n
Qualora si evidenziasse una discrepanza con il\nmetodi proposto, ovvero ove la sommatoria del tempi utilizzati per espletare\ngli incarichi di APE siano vistosamente incompatibili con il tempario si devono\nsvolgere controlli su prestazione, professionista e committenza.
\n\n
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