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federazione nazionale architetti ed ingegneri liberi professionisti fnailp - Federazione Nazionale Architetti Ingegneri Liberi Professionisti FNAILP

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FNAILP finalmente la voce dei professionisti
Le professioni intellettuali tecniche di architetto ed ingegnere SONO PROFESSIONI DI STATO,
sono legate agli interessi collettivi generali e primari, alla cui soddisfazione è indirizzato il loro esercizio.
Direttivo Nazionale FNAILP
Quando nasce la Federazione

La  Federazione Nazionale Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti 
in acronimo F.N.A.I.L.P. è nata il 15/12/2012 a Roma, era presetne già dal 2008 sui canali facebook.
Nasce dalla ferrea volontà del suo fondatore arch.Pasquale Giugliano, che attraverso la rete richiama intorno al movimento FNAILP decine di migliaia di ingegneri ed architetti da tutta Italia.​
Il progetto è quello di rendere nuova digità e nuove opportunità ad una categoria sociale che ormai sembra essere fagociatata da un selvaggio liberismo capitalista.
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MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL RIPRISTINO DELLE TARIFFE
Oggetto: MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL RIPRISTINO DELLE TARIFFE PROFESSINALI  – ROMA 13 MAGGIO 2017



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Con la presente comunicazione, la Federazione Nazionale Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti (F.N.A.I.L.P.), quale Federazione formalmente costituita ed operante sulle piattaforme social italiane, con all’attivo oltre 27.000 iscritti sulla propria pagina istituzionale Facebook (Federazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti) e oltre 7300 membri sulla propria pagina dibattimentale Facebook (Fnailp Federazione Nazionale Architetti ed Ingegneri Liberi), nell’interesse della categoria rappresentata, porta all’attenzione degli Ordini professionali in indirizzo, sull’importante manifestazione nazionale indetta per il giorno 13 maggio 2017 a Roma per richiedere con forza il ripristino delle tariffe minime di equità, maggiori tutele e la certezza dei pagamenti dei liberi professionisti.
A undici anni dal decreto Bersani che ha trasformato il lavoro intellettuale in uno squallido mercanteggio di prestazioni a ribasso, alcuni Ordini, dopo tanto torpore, decidono di scendere in piazza per chiedere il RIPRISTINO DELLE TARIFFE MINIME DI EQUITÀ e maggiori tutele per i professionisti.
Il momento sembra molto propizio in quanto:
• IL ministro Orlando si è reso favorevole alla introduzione di un sistema che garantisca l'equo compenso per i professionisti;
• il Presidente della commissione lavoro della Camera Cesare Damiano, in diverse interviste, ha reso noto di essere propenso alla reintroduzione delle tariffe minime, condannando i partiti, che nel 2006 le hanno abrogate;
• La recentissima sentenza dell'8/12/2016 n° c-532/15 la Corte di Giustizia UE, ha affermato la legittimità in ambito europeo dei minimi tariffari inderogabili ritenendoli una garanzia per la committenza.
La situazione di totale instabilità lavorativa, la perdita di dignità delle professioni tecniche (inversamente proporzionale alla crescita delle responsabilità civili, penali e agli adempimenti assicurativi, previdenziali, formativi ecc. ecc.) a causa delle politiche di liberalizzazione selvaggia delle tariffe minime di proporzionalità con il lavoro, congiuntamente al forte momento di crisi che attanaglia tutti i settori dell’economia italiana, in particolar modo l’edilizia, ha creato una vera propria lotta tra poveri, con il risultato che le prestazioni professionali hanno perduto serietà perché svolte sempre più frettolosamente e senza l’opportuno budget.
La tanto sbandierata necessità di concorrenza, ha determinato semplicemente un’asta al ribasso, che ha portato i professioni alla svendita del loro lavoro, e alla formazione di progetti fotocopia, lesivi degli interessi dei cittadini e dello stato.
Il professionista, divenuto improvvisamente disagiato, pur di restare a galla in una giungla di ribassi, e in lotta con un esercito di concorrenti, diversamente titolati, poco titolati e addirittura non titolati, ha barattato la qualità delle prestazioni con il prezzo più basso: l’esigenza primaria di sopravvivenza, purtroppo, in determinate condizioni, può avere il sopravvento rispetto alla deontologia e alla corretta applicazione della legislazione e della normativa.
Il tanto sbandierato motto: ”ce lo chiede l’Europa!” è risultato essere l’alibi della mala politica italiana giacché giammai l’Europa ha chiesto né tanto meno imposto agli stati membri l’abrogazione delle tariffe minime italiane, tant’è che in alcuni paesi, come la Germania, i minimi sono oggetto di recente revisione verso l’alto.
A Roma si auspica che la presenza dei liberi professionisti e, nella fattispecie di Architetti ed Ingegneri, sia massiccia, per rivendicare i diritti non difesi in passato:
A) una retribuzione DIGNITOSA e PROPORZIONATA alle RESPONSABILITA’ assunte: mediante l’introduzione di tariffe minime o giusto compenso, vincolate e controllate con apposite sanzioni fiscali e deontologiche per la loro mancata applicazione;
B) una retribuzione CERTA : mediante richiesta, da parte degli enti pubblici chiamati a gestire la parte burocratica degli atti - Comuni, Province, Regioni ecc. ecc.-, del saldo delle parcelle a pratica inoltrata e conclusa, a pena il rigetto di qualunque autorizzazione.

E’ importante che tuti gli iscritti vengano portati a conoscenza della manifestazione, e delle motivazioni che muovono a manifestare; è fondamentale che architetti e ingegneri vegano sollecitati a partecipare massicciamente, anche attraverso l’ausilio dell’Ordine di appartenenza.
I liberi professionisti si sono fatti soggiogare fin troppe volte da dinamiche politiche ideate da chi ha sempre immaginato studi professionali con fatturati di centinaia di migliaia o addirittura milioni di euro, quando invece la realtà italiana è rappresentata nella quasi totalità da studi professionali coincidenti con la figura del singolo professionista che a malapena riesce a fatturare poco più di 10.000€ all’anno. (Vedi rapporto CRESME)
Il 13 maggio è l’occasione per dare dare una prova di unità e di dissenso alla errate politiche neo liberiste.
Non più chiacchiere ma fatti.
Siamo convinti che gli ordini ed i professionisti che non dovessero partecipare a questa importante manifestazione in difesa della dignità del lavoratore,
si renderanno moralmente corresponsabili del degrado della categoria e della dequalificazione dell’edilizia e dell’Architettura italiana.
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Si auspica che in caso di adesione i trasferimenti avvengano in gruppi organizzati mediante autobus, così da minimizzare le spese per i partecipanti.
Confidando nella Vs massima diffusione agli iscritti e in un ancor più importante coinvolgimento diretto, si porgono distinti saluti.
IL PRESIDENTE NAZIONALE DELLA F.N.A.I.L.P.
Arch. Pasquale GIUGLIANO
Tel./fax. 



 
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